Un’altra prestazione positiva dell’esterno spagnolo che partecipa alla vittoria granata fornendo l’assist del definitivo 2-1
Rafael Obrador continua a crescere di partita in partita dimostrando, ancora una volta, la sua importanza sulla corsia sinistra. Anche in occasione della gara contro il Verona la prestazione dell’esterno non è mancata, una performance caratterizzata da numerose percussioni palla al piede e scelte sempre lucide e tecnicamente ben eseguite. La ciliegina sulla torta della sua prova è l’assist del 2-1 in avvio di secondo tempo dove, lasciato colpevolmente solo al limite dell’area, mette in mezzo un pallone rasoterra arpionato e depositato in rete da Casadei. Nel secondo tempo arriverebbe anche il secondo assist per il gol di Adams, ma il VAR revoca la rete per fuorigioco attivo di Simeone durante l’azione.
La catena di sinistra ha un titolare inamovibile
Dopo un inizio di campionato complicato, tra moduli differenti e interpreti in continuo cambiamento, a gennaio è approdato al Torino Rafael Obrador, arrivato dal Benfica per occupare una zona di campo rimasta a corto di giocatori. Il 33 granata si è presa con la forza la titolarità e l’infortunio di Firenze lo ha fatto tornare ancora più forte di prima, siglando il suo primo assist all’esordio in panchina di D’Aversa e, a distanza di un mese, anche il secondo.
Obrador, il riscatto lo sta guadagnando sul campo
L’esterno, arrivato al Torino in prestito con diritto di riscatto fissato a 9 milioni, si sta giocando la fiducia del club che, ora, non può non considerare l’importanza del giocatore. Saranno comunque decisive le ultime 6 gare di campionato per decretare quello che sarà il futuro di Obrador che, a oggi, rimane ancora incerto. Quello che è chiaro è il percorso di crescita dello spagnolo, meritevole di opportune valutazioni per il suo bene e per quello della squadra.

Sarà il ventesimo articolo sul riscatto di Obrador. Se glielo regalano magari….